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Venerdì scorso ci siamo imbattuti in una delle più belle scoperte tra i festival estivi del nord Italia. Cavalcando l’A4 quasi sempre in direzione Milano, ci viene automatico dipingere Brescia di un unico colore, il grigio che a destra e sinistra imperversa, tra acciaierie, inceneritori, e stabilimenti industriali di vario genere. Ed invece non è così! Proprio nel cuore di una delle capitali industriali Lombarde, troviamo Musical Zoo, un Festival confezionato “con i fiocchi” che dal 2009 propone sempre una line-up ricercata, mai scontata, che va ad attingere tra le più svariate sfaccettature della musica mondiale, dall’alternative rock, all’elettronica più sperimentale.

Se nelle ultime edizioni la “club area” del festival ci ha dato la possibilità di apprezzare artisti del calibro di Helena Hauff, Paula Temple e Lucy, la vera scoperta di quest’anno è stato il giovane tedesco Borrowed Identity, che nonostante il nome d’arte un’identità ce l’ha, ed è pure una gran figata. House, funk e tanto groove, lasciano spazio a quelli che amiamo definire “veri treni techno” che non hanno nulla da invidiare alle ost delle migliori serate in club berlinesi… ed è proprio da li infatti che arriva il carattere di Borrowed Identity che nonostante la giovane età gli ha permesso di mettere dischi nei più importanti club d’Europa e del mondo, rilasciando svariate release in importanti labels tra cui Ostgut Ton, Quintessentials, Let’s Play House…Sbirciando nel su profilo RA Mr.G lo ha definito “one of the new school leaders” e fidatevi che tale definizione gli calza a pennello.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando ascoltatevi il mixato qui sotto.

Enjoy 😉

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