In Guests

Ci sono persone che sembrano essere destinate sin dalla nascita al mondo dell’arte. David Koch a.k.a DeWalta è sicuramente una di queste grazie alla passione ereditata da una famiglia numerosa, vicina agli ambienti teatrali e della letteratura. In un contesto molto stimolante da questo punto di vista è facile credere che il giovane producer tedesco si avvicini rapidamente agli ambienti della musica sperimentale e non solo. All’età di sette anni infatti si esibisce regolarmente all’interno di un’orchestra di musica classica e grazie all’influenza del nonno a tredici inizia a studiare anche jazz.

Un anno importante nella sua vita è il 1999, quando David si trasferisce a Berlino per completare i propri studi al conservatorio e quattro anni dopo l’incontro con la musica elettronica in una delle sue capitali mondiali è inevitabile. Affascinato dalla possibilità di spezzare alcuni equilibri e regole attraverso la sperimentazione il producer tedesco inizia a muoversi in questa direzione ed a collezionare maniacalmente vinili attraverso i vary vinyl shop della città. Nel 2007 fonda la Meander, sua prima label in cui inizia a rilasciare materiale che attira l’attenzione di alcuni big della scena.

Passa solo un anno prima che la Vakant richieda il suo talento per il fortunato “Salgaro” EP che finisce immediatamente nelle borse dei dischi di diversi dj di riferimento. Lo step successivo è l’interessante progetto live sviluppato al fianco di Mike Shannon che porta il finalmente affermato DeWalta nei migliori club internazionali. Sabato 30 gennaio torna a condividere la consolle con un altro prodigioso talento della club culture mondiale, saranno infatti lui e Raresh i protagonisti del primo HUND del 2016.

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