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GARTEN il nuovo mercoledì sera di Hund è partito alla grande! Per questa prima data abbiamo avuto il piacere di ospitare Dirty Chnnels, con cui abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche parola dopo il loro DJ set di mercoledì. Oltre all’intervista ci hanno concesso di registrare il loro set, di seguito proposto.
Buona lettura e buon ascolto!

Ciao ragazzi e benvenuti su hundmusic.com!

Ciao, grazie mille è un piacere essere qui con voi!

Partiamo col dire, per chi non lo sapesse, che questa breve intervista segue il vostro DJ Set di mercoledì alla serata Garten da noi organizzata. Come vi siete trovati? Nonostante non fosse un club, e per essere un mercoledì sera, che sensazioni e feedback avete avuto?

Ottime, abbiamo avuto la possibilità di suonare per 3 ore spaziando tra diversi generi musicali e la gente ha apprezzato molto! Non era un club ma il pubblico ha risposto numeroso, molti di loro erano stati un anno fa ad un party che avevamo fatto a Verona e sono tornati a trovarci, inoltre grazie alla professionalità e l’hype che c’è dietro a voi di hund possiamo dire che l’ “esperimento” è perfettamente riuscito!

Ho letto parecchie interviste vostre (caspita, quante ne avete fatte??) ma in nessuna ho trovato come mai avete scelto il moniker “Dirty Channels”. Come nasce la scelta di questo nome? C’è qualche curiosità sotto?

In realtà non c’è un vero e proprio significato dietro a questo nome. È nato così per gioco e ci piaceva come suonava! Sicuramente il termine “Dirty” trova riscontro nei nostri set, nei quali non ci è mai piaciuto essere monotematici: preferiamo infatti mischiare più generi differenti, passando dall’ house, alla techno, alla disco, ecc… senza farci troppi problemi!

Parliamo un pò di musica. Se non erro, avete cominciato il vostro set con “Slow love – Aquarius Heaven fea.t Miss Kittin”.
Quanto è importante la scelta del primo disco in un vostro set? E di solito lo mette Leme o Simone il disco di “presentazione”?

Sicuramente è molto importante la sequenza nella prima parte del set, quella in cui devi fare in modo di creare una sintonia con il pubblico e cercare di portarli nel miglior modo possibile “dove vuoi tu”, musicalmente parlando ovviamente! Il primo disco non è mai particolarmente decisivo anche se a volte è necessario dare subito un cambio di marcia, ad esempio quando ci si ritrova a suonare in situazioni più “difficili”. A volte inizia prima Simone, altre Leme ma questo non è mai stato un problema anche perchè, molto spesso, abbiamo in mente lo stesso disco per cominciare!

Tra i dischi che avete proposto c’era qualcosa di vostro e qualcosa dei vostri mentori Pastaboys, se così posso chiamarli. C’è un disco in particolare che non può assolutamente mancare nella vostra borsa? E c’è un disco “portafortuna” a cui vi sentite in qualche modo legati?

Mentori, ma anche amici, fratelli, la loro presenza nel nostro percorso ha avuto ed ha tuttora un significato molto importante. Però dobbiamo essere sinceri, certi dischi loro li avremmo comunque suonati a prescindere da questo bel rapporto che si è creato negli anni. Ultimamente i dischi che non possono mancare nella nostra borsa sono diventati un po’ troppi, sarebbe ora di fare un po’ di pulizia ahhaha! Senza dubbio i nostri “Give It To Me” è il disco portafortuna, è quello che in un certo senso ha dato un cambio radicale alla nostra carriera.

Ho letto che vi definite più djs che produttori, che amate di più suonare e stare a contatto con la gente. Non mi sembra che come produttori ve la caviate così male però! Manocalda, Ovum, Culprit e Hot Waves per citarne alcune…Cosa è cambiato nel vostro modo di produrre e nel vostro modo di suonare da quando siete entrati a fare parte di queste grandi labels?

Senza dubbio è cambiato il nostro modo di lavorare in generale. Realizzare dischi per grandi labels aiuta ad avere più fama a livello internazionale e quindi agevola il lavoro all’ estero, oltre che quello nei club italiani. Molte più persone conoscono la tua musica e sanno già cosa aspettarsi da te. Allo stesso tempo aumentano anche le aspettative da parte di chi suona i tuoi dischi quindi bisogna sempre lavorare al massimo in studio per poter continuare a fare cose importanti e rimanere a buoni livelli. Anche se dopo queste uscite il nostro lavoro è aumentato in maniera considerevole, possiamo dirti che non abbiamo apportato grandi cambiamenti ai nostri dj set… sicuramente le precedenti esperienze nei club italiani, ci hanno aiutato ad arrivare più preparati a vari tipi di dancefloor.

Sono circa 7 anni che lavorate e suonate assieme. Qual’è stato il momento che vi ha regalato maggiori soddisfazioni in ambito musicale?

In questi anni abbiamo vissuto tantissimi momenti gratificanti, ci abbiamo sempre messo tanto impegno e tanta passione oltre che molta umiltà. E’ chiaro che si devono anche affrontare delle difficoltà e delle piccole delusioni ma senza di esse non ci saremmo mai tolti certe soddisfazioni.
Dalle prime serate con i Pastaboys in giro per l’ Italia ai primi apprezzamenti in ambito internazionale. Il momento della firma sui contratti discografici con Jamie Jones (Hot Waves), Josh Wink (Ovum) e Droog (Culprit), le prime serate all’ estero, il supporto e il rispetto da parte di artisti che fino a poco tempo fa erano idoli per noi, la gente nei club che conosce e canta i tui dischi… E’ davvero difficile scegliere il momento più bello anche perchè le soddisfazioni che ci siamo tolti 5 anni fa erano diverse da quelle di adesso, è tutto in proporzione alla tua crescita e noi speriamo che siano sempre più grandi perchè vogliamo crescere ancora molto.

La scena elettronica italiana, a voi che siete del settore, chi del nostro paese si sta distinguendo molto in Italia e chi all’estero?

Diciamo che quelli che si stanno facendo largo all’ estero trovano più spazio anche in Italia. Si possono fare tantissimi esempi di artisti italiani che hanno iniziato a lavorare prima in giro per l’ Europa che in Italia ed hanno avuto parecchie richieste qui solo dopo il loro boom all’ estero. In ogni caso ora ci sono molti artisti italiani che rispettiamo e che stanno ottenendo grande successo, basta pensare ai vari Tale Of Us, Flashmob, Hunter/Game, Leon, Pastaboys, Clockwork, ecc solo per citarne alcuni…

Ultima domanda, un classico ma va sempre fatto. Potete lasciarci qualche anticipazione sulle vostre prossime uscite, date o progetti?

Abbiamo appena finito un remix per la band francese Telepomusik e stiamo lavorando ad un altro remix per la OFF Recordings di Berlino. I prossimi singoli invece saranno per Culprit e Manocalda, stiamo ultimando anche un disco con i nostri amici Flashmob. Infine, a breve uscirà su Culprit un remix della nostra “On The Way” ma il nome del remixer è ancora segreto!

Grazie mille 🙂

Grazie a voi, un saluto a tutti gli amici di Hund, a presto ragazzi!

Articolo di Paolo Zonta.


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