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Durante l’infanzia sul giradischi di Dyed Soundorom c’era un vinile che suonava incessantemente: “Thriller” di Michael Jackson, primo vero amore musicale. Il suo groove, quel ritmo ipnotico e la voglia di ballare in un club i brani della sua popstar preferita furono il motore che spinse il giovane francese ad approcciarsi durante l’adolescenza alla scena locale. Le prime serate al Batofar e allo storico Rex, la conoscenza con volti già noti a Parigi come Dan Ghenacia ed infine la possibilità di entrare nella crew “Freak n’ Chich” furono gli effetti che portarono all’affermazione di Dyed come astro nascente.

Il suo lavoro in studio divenne incessante ed estremamente prolifico spingendolo a produrre per molte altre label tra cui Spectral Sound, Crosstown Rebels, Adult Only, Supplement Facts, Safari Electronique e Tsuba Records. Una gavetta invidiabile che porterà su di lui l’attenzione di due figure estremamente influenti, la prima Tania Vulcano che lo invita a trascorrere la stagione estiva ad Ibiza facendolo esibire regolarmente al Circoloco, la seconda Maya Jane Coles che ne richiede alcuni remix.

E così dopo diversi back to back rispettivamente con Shonky e con Dan Ghenacia è proprio quest’ultimo a proporre a Dyed un progetto a lungo respiro con la possibilità di creare una piattaforma comune dove produrre la propria musica e suonare molto più spesso assieme. Il secondo frammento degli Apollonia accetta ed il resto è storia.

Venerdì 19 Febbraio Dyed Soundorom atterra a Vicenza!

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