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Dal Fabric di Londra fino a Playa Del Carmen in Messico senza dimenticare Ibiza e Berlino, Hector si sta rapidamente affermando come uno dei più interessanti giovani produttori e dj del pianeta, bilanciando egregiamente la sua volontà di sperimentare con lo spirito classico dell’house music. Mescolando stili e umori, ma sempre puntando con decisione ai bisogni e ai desideri del dancefloor. I dj set di Hector echeggiano di house music del passato ma sono altrettanto e pienamente volti alla freschezza dei suoni attuali.

“Nei miei set sono fondamentali 3 cose: l’energia, la precisione e l’anima.”

Impegnatissimo da sempre per quanto riguarda le produzioni musicali ha infilato una serie di releases di alto profilo a marchiare il proprio nome. Il più recente “Piano Hispano EP”, prodotto con Pablo Cahn, e il suo EP “Hispanic causing Panic” per la 8bit Records hanno suscitato grande interesse e anche grande scalpore tra i top DJ a livello mondiale. Oltre ad avere una traccia esclusiva inclusa nel ‘5 Years Anniversary ‘ Mobilee Compilation uscito nell’estate del 2010, Hector sta mixando la prima compilation per il più grande e nuovo party di Ibiza,’ The Zoo Project’, del quale recentemente è diventato uno dei resident. Sta inoltre sviluppando un nuovo alias ‘Los Vatos’, attraverso il quale vuole sperimentare diversi generi musicali, dalla disco all’hip hop e lavorare di più con cantanti in live.

Hector proviene da Guadalajara, in Messico e ha iniziato a fare il DJ all’età di 16 anni quando ha sentito delle date di alcuni Djs europei nella sua città, all’epoca cosa abbastanza rara. Ispirato dai suoni di Carl Craig, Moodyman, Timewriter & Terry Lee Brown Jr., Hector viene ben presto a rendersi conto che il suo futuro è nella musica. Inizia a lavorare come dj in uno dei migliori club del Messico, il Bar Americas, gestito da Ramon Gonzales, che da allora è diventato uno dei più grandi sostenitori del giovane prodigio di casa Desolat e che ha avuto una grande influenza sul come aiutare Hector ad arrivare dov’è oggi. Dopo un forte inizio nel paese d’origine, Hector si dirige verso l’Inghilterra, dove si innamora della scena musicale della capitale e li decide di trasferirsi definitivamente.

Girovagando per Ibiza fa amicizia con Simon Rigg, boss della Phonica Records (il nucleo dell’house londinese e punto di riferimento musicale per tutta la comunità techno), e inizia un lavoro part-time in un negozio di Soho al suo ritorno a Londra. La conoscenza di Hector e la sua passione contagiosa per la musica d’avanguardia lo hanno trasformato in uno dei volti più riconoscibili del negozio; tuttavia le prime uscite lo portano a prender la decisione di lasciar il lavoro al negozio per dedicarsi interamente alla musica e al lavoro in studio. Il 2010 si preannuncia essere un grande anno per Hector: lavorando a stretto contatto con artisti come Pablo Cahn, Dyed Soundorom, Alex Picone, Anthea & Celler e Massimo Di Lena, si sta concentrando sulla sua produzione e sul djing. Con così tanti grandi progetti in fase di sviluppo, questo è l’anno della svolta della carriera di Hector. Da qui in avanti entra sotto l’ala protettrice di Loco Dice che vede in lui un piccolo prodigio ed in breve tempo diventa uno dei pilastri di Desolat nonostante la giovane età.

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