In Guests, Meet the artist

Kerri Chanlder nasce negli anni settanta nel New Jersey, all’ombra del club Zanzibar, dove la selezione musicale era curata da uno dei DJ più in voga a quel momento: Tony Humphries; la frequentazione di questo locale sarà determinante nel far scoccare la passione per la musica house in Kerri, aiutato anche dal padre DJ, che contribuì a far crescere la sua cultura musicale, in particolare verso la prima scena underground newyorkese.
Affascinato dal mondo della produzione musicale, inizia a lavorare con drum machine e sintetizzatori, per poi creare un piccolissima etichetta discografica (Express Records) che serviva in pratica per promuovere collaborazioni per “produrre” altri artisti.

Ma il suo vero debutto nel mondo discografico arriva nel 1990 con la Atlantic Records e l’EP “SuperLover / Get It Off”. Da lì inizia la sua ascesa con uscite su Shelter Records e con la sua etichetta discografica Madhouse, diventando un nome sempre più rispettato negli ambienti della house più alternativa della “East Coast”. Nel 1996 il suo debutto su King Street col singolo “Hallelujah”, tappa importante per la sua carriera perché sarà proprio questa label a dargli grande visibilità internazionale. Altra tappa importante sarà l’apertura nel ’98 della Sfere Recordings etichetta che utilizzerà per promuovere artisti con dischi che seguano la sua linea musicale, ed è così che conosce e scopre Dennis Ferrer che diventerà socio nella gestione della casa e negli anni a venire sarà uno dei personaggi più importanti della musica dance internazionale, permettendo così a Kerri di fregiarsi di questa importante “scoperta”.

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Entra anche nell’orbita Defected che gli affida le consolle di alcuni suoi party e anche la selezione della famosa serie di compilation “Soul Heaven”.
Il successo di Kerri Chandler diventa quindi di portata internazionale, grazie anche alla spinta ottenuta con una serie di singoli usciti nei primi anni del XXI secolo: si va da “Downtown EP” al singolo “Rain”, per arrivare ai grandi successi “bar a Thym (NRK) e “So let the Wind come” (King Street) per poi nel 2006 piazzare un altra importante hit come “The promise”.
Intanto avviene una rifondazione all’interno della Sfere Recordings che dal 2007 diventa Objektivity: la nuova label fa subito parlare di se con produzioni di Abicah Soul, i baby Martinez Bros. e soprattutto il remix di Loco Dice di “Son of Raw”.

Kerri Chandler è universalmente riconosciuto come uno dei padri fondatori del genere deep house. Negli anni, pur verificandosi cambiamenti radicali nella comune concezione musicale, Kerri Chanlder tiene fede a uno stile proprio e altamente riconoscibile: la sua caratteristica più amata è quella di saper sempre combinare e alternare momenti di soul, ricordi musicali del suo passato, inculcati dall’ambiente familiare, a rimitche dure, suoni elettronici talvolta anche scarni. Nella stragrande maggioranza delle sue produzioni figura l’uso della drum machine Roland TR909, diventata un must per il genere deep house.

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