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In copertina: Luca Dea a Le Vele di Alassio – ph credits: Mattia Bonaretti

Qualche giorno fa, Luca Dea mi ha parlato di alcune cose che gli stavano succedendo e di quanto per lui fosse importante trasmettere la sua passione prima di tutto, quando sta lavorando per registrare i video che poi ricaricherà nei suoi canali.

Ne è emerso un post, che ha pubblicato poco fa. Oltre a ciò, ha voluto approfondire la questione con noi, che gli abbiamo dato spazio più che volentieri in quanto nostro amico fin dai nostri primi party.

Ecco cosa ci ha raccontato.

Introduzione di Alberto “Phatool” Batty

Oggi vi voglio svelare un piccolo segreto.
Tanti di voi mi chiedono come ho fatto a raggiungere le consolle e gli stage di prestigiose discoteche e festival.

Ieri sera, ho dato uno sguardo ad alcune delle principali pagine facebook che condividono video del settore “Techno” e ho notato una cosa.

Buona parte di esse,
sono nate recentemente (i video su facebook esistono da circa 3/4 anni) e, non trasmettono la loro passione, non raccontano le loro esperienze, le loro serate, ma si applicano diligentemente nello scaricare contenuti video di artisti top fatti da altre persone, per poi ricaricarli a proprio nome con l’obiettivo di raggiungere piu’ persone possibili, comodamente seduti davanti al proprio pc.

Che senso ha ricaricare un video che c’è gia?
Perche non fare una condivisione?
Semplice: i video caricati direttamente raggiungono più persone rispetto al ricondividerli.

Questo problema non sussisteva quando il social più importante per i video era youtube, perché lì vige la regola che se qualcuno carica un doppione, puoi segnalarlo e i canali “copioni” dopo tre segnalazioni vengono bloccati.
Su Facebook invece non funziona così, quindi molte pagine possono mettere lo stesso video e non accade nulla.

Il che, comunque, potrebbe non esser neanche una cosa negativa, perché se fatto con passione, con un’anima, con una storia dietro come alcune pagine che conosco fanno, darebbe la possibilità a un pubblico diverso di apprezzare lo stesso contenuto video.

Malauguratamente, purtroppo, molte di queste pagine sono tutte uguali, manco a farle con lo stampino, senza una storia, senza un’anima, scontate e prevedibili.

Il modus operandi è sempre lo stesso: si parte dal non contattare l’autore del video in questione e, peggio ancora, non citarlo nemmeno, tagliando magari la parte del logo dell’autore per poi mettere il proprio logo.
(E, se glielo fai notare, alcune ti bloccano, e tu non puoi fare nulla, perché anche se creato da te è ormai un video pubblico.)

Tutto questo perché l’obiettivo della pagina è il “SUCCESSO”.
Non importa raccontare che storia ha quel video, chi l’ha fatto, quando e perché: importa fare una didascalia semplice per attirare l’attenzione e generare likes, per far crescere la propria pagina su cui poi, raggiunta una buona popolarità, lucrarci sopra, in tutto e per tutto, spudoratamente, facendo post virali dei soliti artisti top, addirittura ripropronendoli più volte per poi in mezzo ficcarci dei post, pagati da artisti/organizzazioni in cerca di visibilità per un proprio video o per vendere ticket
e poi un giorno vendere la pagina a cifre spropositate.

Non voglio star qui a fare il moralista, né parlare se sia giusto o sbagliato questa furbizia.
Io mi permetto solamente di dire la mia opinione: meglio una pagina con meno likes ma che ci mette passione che una pagina con tanti likes e poca sostanza.

Sono orgoglioso di aver creato la pagina LUCA DEA quasi 10 anni fa senza alcun obiettivo di lucro e senza alcuna fretta di farla crescere rapidamente, con l’unico scopo di condividere la mia passione con altre persone, raccontando in prima persona con il mio nome le mie esperienze e le serate che vivevo, dalle meno famose alle piu’ famose, mettendo in primo piano la musica, che ci fossero 100 persone o 10000.
Ci ho messo molto tempo, ho fatto il mio primo festival all’estero a 21 anni…Se mi guardo indietro avrei potuto fare tante cose in più nei primi anni…Ma sono felice così perchè il mio percorso è stato naturale, step by step, è stato bello raggiungere certi obiettivi col tempo perchè per anni li potevo solamente sognare, e a volte sognarli è quasi più bello che realizzarli.

Ecco, penso sia per questo che sono arrivato a raggiungere consolle e stage di prestigiose discoteche e festival, perché in questi anni ho conosciuto persone speciali, tra cui
djs e organizzatori che hanno visto in me la loro stessa passione e mi hanno dato la possibilità di collaborare con loro.
Ma, soprattutto, è grazie a te, che stai leggendo questo articolo, che mi segui e mi supporti, che hai la mia stessa passione, che spesso come me agli inizi non potevi viaggiare e partecipare molti parties, e ami poter avere qualcuno che ti racconta come sia andata quella serata a cui avresti tanto voluto partecipare.
Grazie!

Ecco, io ci sono arrivato così.
Non ho cercato di sfruttare video di altri per guadagnarci e per avere successo ma, con i miei primi guadagni, con i miei risparmi, mi son permesso pian piano di fare viaggi, nuove esperienze, e raccontarli attraverso i miei video.

Voglio raccontare agli amici di HUND alcuni episodi di come sono entrato in alcune consolle o festival:

2010 A fine serata conosco Paco Osuna a Vicenza, serata Hund al Totem, mi presento e gli racconto che gli ho fatto un po’ di video e che due settimane dopo sarei stato a Madrid con la scuola proprio il weekend che lui suonava al Fabrik…Lui mi ringrazia dei video, mi fa mandameli e a Madrid ti metto in lista mia…in serata entro gratis nella sua lista, lo incontro lo abbraccio e poi… mi fa entrare in consolle davanti a 6000 persone a fargli qualche video con la mia piccola telecamerina da 150 euro che emozione! ❤

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Luca Dea e Paco Osuna a Hund nel 2011

2011 Barcellona Off week! in centro prendo un taxi e per caso conosco Leon, a quel tempo dj di Viva Music, dopo aver scambiato 2 chiacchiere arrivati al Row fa passare me ed un amico nella zona dietro consolle…da li ho potuto fare video a Steve Lawler Darius Syrossian Radio Slave e Leon !!

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Luca Dea con Leon e Stefano Crai nel backstage di El Row

Luca Dea con Leon e Stefano Crai nel backstage di El Row

La telecamera di Luca Dea durante la sua prima volta al Time Warp 2012 sul palco

La telecamera di Luca Dea durante la sua prima volta al Time Warp 2012 sul palco

Foto scattata da Luca Dea di Paco Osuna che suona a Time Warp Mannheim

Foto scattata da Luca Dea di Paco Osuna che suona a Time Warp Mannheim

Luca Dea - author - hundmusic

Articolo di Luca Dea
Video Maker • HUND Friend 😀
https://www.facebook.com/lucadeaofficial/

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