In Music Pills

Dax ci regala un mixato davvero eclettico e a tratti, come lui stesso afferma, “demenziale”; una vera e propria full immersion nella musica.
Leggete l’intervista e ascoltatelo tutto d’un fiato 🙂

––Ciao Dax e benvenuto su hundmusic.com!!
È un piacere, un saluto a Voi! Sono contento che ci sia a Vicenza una realtà come Hund che ha voglia di approfondire e crescere culturalmente anche col mio contributo! Bravi ragazzi.

––Partiamo parlando subito del mixato che ci hai gentilmente passato, un set che dire eclettico potrebbe essere quasi riduttivo. Da dove deriva la tua immensa voglia di sperimentare? Quali “corde” vuoi andare a toccare nei tuoi ascoltatori quando ti metti ai piatti?

L’approccio con la musica è qualcosa di intimo, religioso. Un Podcast fatto a casa è diverso da un set proposto davanti ad un pubblico e poi ci sono dischi e dischi .. infinite emozioni! Adoro da sempre la musica elettronica indicativamente dall’etichetta Warp in giù; poi la disco: quella più spaziale, quella dal groove incredibile che ti rovescia la pista, quella “peace and love” . Passiamo al genere che viene definito “house” con tutte le sue varianti: chicago, detroit, acid, deep, dub, minimal ecc.

Il set è molto vario, selezionato in poco tempo, molto istintivo. Ho usato alcuni dischi con casse “slabrate” e se fate attenzione dopo i primi 4, i dischi vengono cambiati in pochi minuti..

Mi sono lasciato scappare un disco “demenziale” come quello di Elio: l’ho messo innanzitutto per farvelo conoscere (devo ringraziare alcuni amici Filippo e Vittorio che qualche anno fa me lo hanno fatto sentire); un disco dalla ritmica ancora attuale, “raw house”, che prende per il culo un po’ tutti, il mondo della notte, il governo, la stessa musica house.. Però poi il set parte serio! E’ molto acid 😉 This is not a mind trip …

––Per fare questo set, mi dicevi che avresti usato dei nuovi acquisti:) quali sono le “new entry” della tua collezione che hai usato?

Tra gli artisti “nuovi” selezionati: Chicago Skyway, Kyle Hall poi per esempio 3Chairs che non son altro che: Kenny Dixon Jr., Marcellus Pittman, Rick Wilhite, Theo Parrish .. poi il disco nuovo di Lucretio (numerato 443/500), Delroy Edwards dell’etichetta L.I.E.S., l’ Earth Mothern ultimo che mi hanno regalato a Berlino e altri.
In realtà alcuni dei vinili che aspettavo, poi non sono arrivati puntuali.. è sempre così quando hai a che fare col corriere, col postino ma anche con edizioni sempre più “limited ” per cui un disco o lo prendi subito o magari non lo riesci più a ritrovare, se non su discogs a prezzo triplicato! Dai un’occhiata alla playlist.

Ci sono dischi che non hanno tempo! “House music is here to stay”.

––Sappiamo che hai una florida collezione di vinili. A quanto ammonta? Se potessi scegliere 3 vinili come rappresentazione del tuo ego, quali sceglieresti dalla tua collezione?

I vinili sono parecchi, riduttivo contarli oramai.. più di 10000 ma ho amici dj che ne han molti più di me..
• Lil Louis & The World – Nyce & Slo (ne possiedo 2 copie)
• Bobby Konders – House Rhythms – Nu Groove Records (ne possiedo 2 copie)
• Montana Sextet – Who need enemies (ne possiedo 3 copie)

––Family House. Come procede? Puoi spiegare anche a chi non lo conosce di cosa tratta il progetto?

Per parlare di Family House ci vorrebbe un libro, tanti sono gli anni passati e le evoluzioni che ha avuto questo movimento (che ha ben più di 15 anni)! Tante cose da dire, persone da nominare che adesso non mi dilungo.. Poche cose: sicuramente le migliori feste underground house a Vicenza, le situazioni più particolari che hanno sconvolto intere generazioni (ora ci pensa Hund, i tempi son cambiati). Per esempio andate a vedere questo video di Party In The Wood 2003 (link) Una festa nel bosco fino mattina.. ora sarebbe impensabile: ci arresterebbero all’istante! Family House era ed è anche un sito web family-house.info E’ nato come net-magazine: ci recensisco dischi, pubblicizzo eventi e posto classifiche, il tutto in inglese per renderlo internazionale. Questo sito mi ha dato visibilità in giro per il mondo. Negli anni ho intervistato e valorizzato artisti come per esempio Luciano, Metro Area, Force Of Nature e molti altri, noti principalmente, ma non solo, tra gli addetti ai lavori. Andate a visitare family-house.net Family House è seguitissimo da Americani, Giapponesi, Inglesi, Tedeschi e un po’ di Italiani sia su Twitter e anche sul Blog da dove quasi ogni giorno segnalo musica, link interessanti ecc. Il tutto nel mio stile. Family House c’è.. solo che è diventata grande.. e a dire la verità Vicenza mi sta un po’ stretta in termini di Clubbing e vita notturna. Mi diverto di più ad andare a suonare in nuovi posti sia in Italia che all’estero. Ogni volta è una grande esperienza, uno scambio continuo! Poi c’è da dire che negli ultimi anni sembra facciano tutti i DJ: diciamo che ho contagiato parecchia gente e ho creato anche dei mostri nelle ns. zone! Dal “mondo della notte” ti puoi sempre aspettare di tutto.. anche da Family House!

––Ultima domanda. La nostra rubrica di chiama Music Pills. Se potessi identificare la tua musica come una medicina, quale malattia andrebbe a curare?

Come citato nella canzone di Elio dovete stare un po’ attenti con “la musica house”… Perchè poi andate nel fosso!… No dai a parte gli scherzi, la musica è qualcosa di superiore, non di “materiale” come una pillola o qualcosa da prendere per stare bene o per stare “fuori”..

La musica va oltre. OM (the universal sound of God)

Il mio motto è “May the funk be with you”.

DAX DJ
Facebook
Mixcloud
Family House

Articolo di Paolo Zonta.


Recommended Posts

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search