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Abbiamo avuto il piacere di ritrovare una nostra vecchia conoscenza!
Per voi tutti ecco il mixati di Fabrizio Maurizi, con il quale abbiamo avuto il piacere di scambiare un paio di parole. Buona lettura! 😉

Ciao Fabrizio e benvenuto, o meglio ben tornato ad HUND!
Un paio di anni fa eri nostro ospite al party di apertura della stagione invernale di HUND; rieccoci ora a presentare un tuo mixato!
In questi anni come si è evoluto Fabrizio Maurizi e il suo sound?

Ciao a tutti!…sono felice di essere di nuovo tra voi per chiacchierare un po’.
Per quel che riguarda il suono, cerco sempre di suonare ciò che mi piace di più, senza pensare troppo ai clichè.
Sicuramente l’ambito è quello della techno, ma sono sempre stato abbastanza eclettico, mi piaccciono tante cose dub al momento….quello che nn deve mai mancare è un tocco di psicadelia nel suono, a prescindere che sia techno , deep, o quant’altro , la parte mentale è fondamentale.

Ho visto tra le tue date che sei stato anche negli USA.
Come è andata? Era la tua prima volta in America? Raccontaci un po’ !

Si!…non era la prima volta, era il mio secondo tour in Nord America, ma quest’ultimo è stato pazzesco e molto intenso. La scena si sta allargando sempre di piu in questi anni, e da nicchia che era, ora è un fenomeno importante. Ho trovato club e sound system davvero di alto livello e gente con un entusiasmo contagioso.

Inutile a dirlo, ma in Italia sei uno tra i DJs più acclamati e attesi. Come interpreti questo senso di appartenenza che molti ti dimostrano?
In quali altri Paesi ritrovi un similare clima o calore?

Grazie mille delle belle parole…troppo gentile;-)
Sono uno dei pochissimi di Dj che non si è mai trasferito all’estero nelle plurititolate Berlino, Londra, New york, Barcellona. Questo perchè ho sempre creduto che in Italia si possano fare delle cose altrettanto belle. Ovvio, nn sono cieco e suonando spesso all’estero so che il gap da colmare esiste eccome…ciò nn significa però che in Italia nn esistano situazioni all’altezza da supportare con tutta l’energia possibile. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con il pubblico italiano, nonostante usi pochissimo e male i social network (li odio!!) che al momento sembrano essere l’unico mezzo di affermazione per i djs (che tristezza infinita!!). Ho sempre suonato col cuore (quello vero, nn quello fatto con le mani dietro una consolle), avendo rispetto per la musica e per chi avevo di fronte, e penso che la gente questo l’abbia percepito.
Per me rimane emozionante come la prima volta.

Oltre alle varie date, sei in uscita con qualche progetto? Cos’hai in cantiere che puoi svelarci?
Ho da poco rifatto lo studio, e dopo un lungo periodo di inattività ho ripreso a lavorare duro in studio. Al momento ho iniziato un nuovo progetto con Dino Angioletti (Pastaboys) a cui ci stiamo dedicando anima e corpo, si tratta di un incontro musicale davvero particolare con un set up studio totalmente diverso che mi sta entusiasmando tantissimo. Sto preparando inoltre il mio nuovo ep solista e qualche remix. Inoltre abbiamo uscite davvero interessanti sulla nostra amata Memento.

Vi aspettiamo il 29 Marzo ad HUND con Âme e Luca Agnelli

Articolo di Paolo Zonta

 


 

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