In Guests, Meet the artist

Onur inzia la sua carriera musicale nei tardi anni ’90, affiancando la lotta per cambiare le vecchie abitudini della scena club di Istambul. Nel 2002 inizia ad esportare il suo sound in diverse località della Germania; da allora coinvolge le folle in venues prestigiose come il Kerosin e lo Studio 672. L’Ep “Twilight” (Vakant 008) ha suscitato grande interesse e ha consacrato Onur Özer quale maestro del minimal funk. Sicuramente a ragione, perchè la titletrack è una progressione da vero dancefloor killer. Il suo sound appartiene a una scuola nuova, quella di Istanbul. Le sue divagazioni sono ‘sporcate’ da influenze arabeggianti e legate al jazz. Un’elettronica pura, a tratti aggressiva e un po’ folkloristica.

Nella sua musica Onur Özer unisce insieme tradizioni musicali molto diverse tra loro, rendendo la sua performance qualcosa di immediatamente riconoscibile e unica. Inizia a far musica nei tardi anni ‘90, quando minimal house e tech-house contribuirono alla nascita di una vera scena ad Istanbul. In una città difficile Onur contribuisce a portare una nuova linfa attraverso la nascita di una club-scene del tutto nuova. Nel 2007 Onur Özer realizza il suo primo album intitolato “Kaşmir” uscito sulla label tedesca Vakant (etichetta di culto per cui escono anche Alex Smoke, Robag Wruhme e Mathias Kaden).

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