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Anche quest’estate oramai si è conclusa e Ibiza sta vivendo l’intensa settimana dei Closing Party. Migliaia di turisti si riversano da tutto il mondo per vivere quelle che, a detta di molti, sono le feste più belle del globo. Una in particolare catalizza l’attenzione del grande pubblico ed è il Closing Party di ENTER, il giovedì dello Space il cui protagonista indiscusso è Richie Hawtin. In un periodo di crisi generale in cui nascono e muoiono moltissimi party il leader della scuderia Minus è riuscito a costruire un concept di grande successo e riscontro mediatico facendo diventare il giovedì uno degli appuntamenti di punta della settimana ibizenca.

Quel che si può dire di lui è che di certo non passa inosservato. Al contrario, molti clubbers lo stanno criticando aspramente per le sue scelte nell’ultimo periodo. Esprimendo un parere personale, le sue scelte sono state intelligenti e rispettabili, ma andiamo a vedere di cosa stiamo parlando più nello specifico. Dal suo profilo twitter ufficiale, chiama in causa Paris Hilton, Deadmau5, Skrillex e Dubfire: il popolo web si scatena, ognuno vuole dire la sua.

Qualche giorno dopo (chi da casa, chi invece perché si trova ad Ibiza e l’ha proprio vissuto) scopriamo il motivo di tutto questo trambusto: è l’Ice Bucket Challenge! Il vecchio Richie fa quindi muovere un gran polverone, ma alla fine il suo scopo è fare della beneficenza! Infatti, come ben sapete, dopo la doccia ghiacciata, si sussegue la donazione a favore della ricerca contro la SLA (che siamo certi Ali, Richie, Paris e Sonny abbiamo fatto con generosità).

Ma questa è solo l’ultima delle vicende che lo riguardano, vogliamo elencarvene qualche altra:

Non è infatti la prima volta che il famoso dj e producer chiama in causa Skrillex: la prima volta l’ha fatto in luglio, invitandolo al suo party Enter dove lo fa esibire (come le foto testimoniano) per qualche decina di minuti in b2b con Claude VonStroke.

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E che dire del suo ultimo album (di cui vi abbiamo parlato QUI) col ritorno all’alias Plastikman? Il pubblico si è diviso fra favorevoli e contrari, fra chi lo osannava come un genio e chi lo descriveva come un grande artista del passato ma che ormai ha fatto il suo tempo.

Il nostro scopo non è quello di dare un giudizio definitivo ed insindacabile, ma lasciare la palla a voi sulla base di queste considerazioni per poter valutare se il vostro Richie Hawtin preferito resta il nerd occhialuto che suonava con tre giradischi e una Roland 909 o il protagonista di Ibiza (e non solo) amante della tecnologia e precursore di mode e stili.

A voi l’ardua sentenza.

Alberto Batty a.k.a. Phatool
Matteo Roma

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