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Come ogni anno Barcellona si prepara ad accogliere uno dei festival di riferimento della scena club internazionale: Il Sonar Festival. Definire però questa incredibile kermesse di artisti come un semplice contenitore di guest provenienti da tutto il mondo sarebbe un grave errore. Ogni anno questo appuntamento presenta ciò che detterà trend ed evoluzioni musicali nel corso dei mesi successivi senza scendere a compromessi che ne possano sminuire l’indubbia qualità, anche quest’anno infatti i nomi in cartellone sono di primissimo spessore nonostante manchi ancora molto prima di completare la line up definitiva dell’evento.

Ecco dunque qualche suggerimento per i temerari che sfideranno il caldo spagnolo alla ricerca di ispirazioni ed originalità:

-Chemical Brothers
Il loro ritorno sulle scene dopo qualche anno di “quieto vivere” ha ovviamente stimolato le nostre fantasie. Il nuovo live set verrà presentato attraverso un tour mondiale (che toccherà anche l’Italia n.d.r) ed il palco del Sonar sicuramente evoca suggestioni del loro glorioso passato. L’attesa è alta così come le aspettative che speriamo siano ripagate.

FKA Twigs
A lei spetta l’arduo compito di attualizzare (e forse elevare) il genere R’n’B attraverso le contaminazioni che hanno reso la sua escalation internazionale una delle più belle novità del 2014. Spesso le critiche di cui è stata bersaglio hanno riguardato le performance live non così incisive come i suoi lavori in studio. Vedremo se il palco del Sonar sarà la giusta cornice per smentire i più diffidenti.

Flying Lotus
Vale lo stesso discorso fatto per FKA Twigs, considerando però l’hip hop astratto di cui Flylo è divenuto emblema nel corso degli anni. Se però per la bella artista inglese ha qualche problema con l’intensità delle performance live per il ragazzo di Los Angeles la critica più aspra ha riguardato sicuramente il suo ultimo album “You’re Dead”. Per noi resta comunque uno degli highlights di questa edizione.

Laurent Garnier
Che chiusura di Sonar sarebbe senza un set del maestro francese? Gli amanti dei quattro quarti e di tutto ciò che ci ruota attorno difficilmente resteranno delusi dalla sua performance. Se per gli artisti citati sopra l’aspettativa si confonde con qualche perplessità qui giochiamo in un territorio sicuro, un’occasione per sentire Garnier all’opera con le molte nuove release degli ultimi mesi e con i conigli bianchi estratti dal suo cilindro che sicuramente non mancheranno.

Dubfire
Lo abbiamo affiancato a Pag nel corso del Barrakud Festival e già questo ci rende sicuramente curiosi di vedere come il suo set possa essere cambiato nel corso di questi mesi. Ma Ali Shirazinia ha alzato l’asticella con il progetto “Hybrid” un live nel corso del quale i visual, appositamente studiati per l’occasione, si fonderanno con la musica proposta dall’artista. I feedback su questo nuovo progetto sono positivi quindi ci sentiamo di consigliarvelo vivamente.

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